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Il nuovo ponte della tramvia tra Bellariva e Gavinana: domande aperte sulla sicurezza idraulica

Tante le domande che reoccupano molto i residenti della zona, soprattutto quelli "sotto il livello del fiume" da via...

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Il nuovo ponte Il nuovo ponte © comune di Firenze
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Un nuovo ponte sull’Arno è sempre un evento importante per la nostra Firenze. L’infrastruttura in costruzione tra il Parco dell’Albereta e via Minghetti, pensata per collegare le due sponde nell’ambito della linea 3.2.1 della tramvia oltre ad aver ucciso moltissimi alberi all'interno del parco promette di migliorare la mobilità tra Bellariva e Gavinana. Ma come ogni grande opera sull’Arno, porta con sé una domanda cruciale: è stato valutato correttamente l’impatto idraulico?

Tante le domande che reoccupano molto i residenti della zona, soprattutto quelli "sotto il livello del fiume" da via Minghetti a piazza Alberti  ed ecco che così oggi il consigliere Massimo Sabatini nel corso del consiglio comunale interrogherà la Giunta per approfondire un tema che sta a cuore a tutti quelli che vivono lungo le rive e non solo.
Tante domande senza risposta dato che la "relazioni Idrologico-Idrauliche” obbligatoria per legge ancora nessuno l'ha vista.

Secondo i documenti progettuali pubblicati dal Comune di Firenze, il nuovo ponte avrà una lunghezza di circa 180 metri, una pila centrale in alveo e un impalcato largo oltre 17 metri per ospitare binari, marciapiedi e pista ciclabile.
Un’opera imponente, che inevitabilmente interagisce con il fiume amico-nemico della città e le sue dinamiche.

La preoccupazione non nasce da allarmismi, ma da elementi tecnici che meritano chiarezza.
Ogni nuova struttura che si inserisce nell’alveo dell’Arno deve garantire in poche parole alcune dinamiche:
- che la sezione di deflusso non venga ridotta
che le fondazioni resistano all’erosione di piena (scouring)
che la forma della pila non crei turbolenze o accumuli di detriti in caso di portate elevate.

Trattasi di verifiche standard, previste dalle “relazioni Idrologico-Idrauliche” obbligatorie per legge, ma di cui – per ora – non sono stati diffusi pubblicamente i dettagli tecnici per tranquillizzare i fiorentini.

Un altro aspetto riguarda la fase  attuale di cantiere: eventuali sbarramenti provvisori, cassoni o deviazioni temporanee del corso d’acqua che devono essere attentamente valutati per non alterare il deflusso in caso di piena dato che siamo nella stagione più critica.
A questo si aggiunge la sensibilità del tratto di Bellariva–Gavinana, già soggetto a vincoli idraulici secondo il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell’Autorità di Bacino dell’Arno.

Da qui l’esigenza, più che legittima, di trasparenza.
Quando il Comune e i progettisti dell'opera pubblicheranno la Relazione Idraulica integrale, con le simulazioni di piena e le variazioni di livello (Δh) a monte e a valle del ponte, come già avviene in altri interventi lungo il fiume?

Solo così si potrà rassicurare chi vive e lavora nelle zone limitrofe — da via Minghetti a piazza Alberti — che l’opera è sicura anche in caso di eventi estremi.
Non vorremo neanche pensare che la non pubblicazione sia come il cronoprogramma mancante dello stadio.....

Firenze del resto ha ancora aperta la sua ferita ed ha imparato, spesso a caro prezzo, quanto sia importante rispettare l’Arno.
Chiedere chiarezza non è ostacolare i lavori, ma garantire che mobilità e sicurezza possano convivere.

I punti chiave da chiarire:

1 - Qual è la variazione del livello dell’Arno prevista a monte e a valle del nuovo ponte in caso di piena centennale?
2 - Quali verifiche di erosione del fondo (scouring) sono state eseguite e con quali protezioni previste?
3 - È prevista manutenzione periodica per rimuovere tronchi e detriti dalle pile in alveo?
4 -Durante il cantiere, sono state valutate le interferenze temporanee con il deflusso?
5 - La pila centrale in alveo riduce la sezione di deflusso o è compensata da una maggiore luce laterale?
6 - Sono stati pubblicati e dove i risultati delle simulazioni idrauliche?
7 - È prevista una manutenzione programmata per tronchi e sedimenti?
8 -  Sono stati valutati gli effetti temporanei del cantiere sul fiume?

Il tratto di Arno tra il Parco dell’Albereta e via Minghetti rientra infatti in un’area con vincolo idraulico medio-alto nel Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell’Autorità di Bacino. Ciò significa che qualsiasi intervento deve essere compatibile con la capacità di deflusso del fiume e non aumentare il rischio per le abitazioni a monte o a valle.

Chiedere risposte non significa ostacolare l’opera.
Significa assicurarsi che il nuovo ponte della tramvia nasca sicuro anche per chi vive lungo l’Arno — e che Firenze non dimentichi mai la lezione del suo fiume.
I fiorentini devono sapere.

 

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